COME TI VESTO?

22/04/2022
Cane, Addestratrice cinofila

Pareri e differenze tra collare e pettorina come strumenti di gestione del cane.

Di Veronica Cavestro, Educatrice Cinofila.

Partiamo dal presupposto che qualsiasi strumento si scelga di utilizzare per la gestione del proprio cane in passeggiata ciò deve rappresentare una "cintura di sicurezza", poiché nel binomio principalmente si comunica attraverso posture, suoni, sguardi e non con collari o pettorine e guinzagli! Dato questo per assodato, partiamo col descrivere collare e pettorina.

Per collare intendo esclusivamente il collare fisso, di materiale preferibile (dal tessuto al cuoio, dal biothane al PVC). I motivi a favore dell'uso del collare sono una vestizione poco invasiva, che permette di non manipolare eccessivamente il cane per fargli indossare questo strumento, ed è quindi un' ottima scelta nel caso in cui ci siano difficoltà nel farsi toccare, oppure dei problemi fisici (ad esempio lipomi, ferite o abrasioni corporee).Il collare inoltre è perfetto per appenderci la medaglietta con nome e numero di telefono. Di contro, le reali intenzioni comunicative del nostro cane potrebbero essere malinterpretate durante un incontro con un altro cane qualora tirasse per raggiungerlo.

Per quanto riguarda invece la pettorina, si dividono principalmente in tre macro categorie: scapolare, ad H e norvegese. La pettorina scapolare è quella in cui vanno infilate le zampe anteriori nelle due asole della stessa e che si chiude, appunto, sulle scapole. Questa è quella che a mio avviso è più sconsigliabile data la grande necessità di manipolare il cane, che per quanto gentile ed accorta, è comunque difficoltosa anche per il compagno umano che deve metterla.

La pettorina ad H può sembrare disagevole da indossare ma si può fare senza disturbare troppo il cane, e ha molti lati positivi: non modifica la comunicazione del cane, può essere utile nelle situazioni di emergenza (un cane che non riesce a risalire da un argine, oppure che sta per rischiare di azzuffarsi con un altro) da alla sua conformazione un valido aiuto a una presa salda senza interferire e rischiare di fare del male al soggetto. Inoltre può vestire perfettamente su ogni conformazione fisica, perché dotata di fettucce regolabile su ogni punto. È importante che l'anello dove si aggancia il guinzaglio sia a metà schiena per avere una tensione a livello del baricentro.

La pettorina norvegese (o svedese) è una pettorina di facile vestizione, perché ha una sola clip da agganciare, quindi è la pettorina meno invasiva, molto comoda per cani diffidenti o molto cinetici che hanno "fretta di andare!". Di contro, questa pettorina è molto semplice da sfilare, perciò con i cani che possono rischiare di impancarsi e divincolarsi bisogna stare attenti e gestire bene la tensione sul guinzaglio. A questo proposito sono presenti sul mercato le "pettorine antifuga", composte da tre anelli e che rendono molto difficoltosa questa pratica.

In ogni caso, qualsiasi strumento si decida di utilizzare, scegliendo il migliore per noi e il nostro cane, rimane importante comunicare efficacemente col nostro migliore amico.

31 05 2022 a
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