IL MIO GATTO È STRESSATO?

18/01/2022
Consigli veterinari, Gatto

Il gatto è ormai noto essere un animale molto sensibile e suscettibile. La sua indole territoriale lo porta a classificare in modo attento gli spazi che ha a disposizione suddividendoli attentamente in spazi dedicati all’attività (come alimentazione, gioco, caccia o eliminazione) e all’isolamento dove può riposare (solitamente in zone alte e dove ha sotto controllo l’area attorno a sé). Questa organizzazione attenta del suo territorio è gestita per mezzo di feromoni e grazie a questi si sente a proprio agio nell’ambiente in cui vive. Talvolta però cambiamenti ambientali o anche presenza di nuovi individui possono mettere in discussione questo delicato equilibrio, causando situazioni stressanti alle quali il gatto può reagire in modi diversi.

Per questa ragione quando notiamo atteggiamenti strani o insoliti del nostro gatto la prima cosa da fare è cercare di capire cosa può aver causato questo cambiamento.

Esistono alcuni segni di malessere che quando si presentano devono essere tenuti in considerazione al fine di far ritrovare un equilibrio al proprio gatto.

Eliminazione Inappropriata

Sicuramente è capitato anche a voi di trovare spiacevoli sorprese da parte del vostro gatto come urina o feci al di fuori della cassettina, magari su qualche divano o letto o vicino ad alcuni mobili.

Questo comportamento è un tipico segnale di disagio e può avere cause diverse: in primis può essere un sintomo di una patologia, come per esempio una cistite o una infezione urinaria che causando dolore al gatto durante la minzione porta a questi atteggiamenti, per questa ragione è importante indagare con il proprio veterinario di fiducia. Ma non dimentichiamoci che a volte questo comportamento può essere causato dal fatto che abbiamo cambiato il tipo di lettiera e al nostro gatto non piace, oppure abbiamo cambiato posto alla lettiera e il gatto non ama questo spostamento. In altri casi ancora serve per marcare il territorio visto che nell’urina sono presenti i feromoni.

Graffiature

L’atteggiamento di graffiare o “farsi le unghie” è necessario per il gatto per poter rilasciare feromoni nell’ambiente e stabilire una delimitazione del suo territorio. Talvolta questo atteggiamento coinvolge mobili o divani o oggetti che in precedenza non venivano presi di mira dal gatto. Se ciò succede è importante capire cosa sia variato nell’ambiente perché anche in questo caso l’atteggiamento di marcatura con le unghie non è mai senza un motivo specifico e può essere indotto da situazioni stressanti di varia natura. Alcuni esempi possono essere lo spostamento di alcuni mobili o l’arrivo di un mobile/divano nuovo o ancora la presenza di un nuovo inquilino che prima non c’era (come un bambino o un altro gatto/cane) che scatena nel gatto la necessità di ristabilire determinati confini e può farlo solo con i feromoni.

Aggressività

In alcuni casi la rottura di un equilibrio nell’ambiente del gatto può indurre ad una situazione talmente stressante da portare il nostro micio ad avere atteggiamenti aggressivi, che magari non ha mai avuto prima. Questa aggressività può essere diretta verso altri simili o anche l’uomo e apparentemente senza una ragione precisa. Anche in questo caso è importante capire bene, soprattutto con l’aiuto del proprio veterinario di fiducia, quali siano i motivi che causano questo disagio e questa reazione.

Qualche consiglio “anti-stress”

Sono molti gli accorgimenti che possono essere adottati per ridurre al minimo le situazioni stressanti per i nostri amati felini.

In primis l’arricchimento dell’ambiente è molto importante e non sempre si considera: i nostri gatti sono spesso soli durante il giorno per cui potergli mettere a disposizione oggetti o un ambiente che possa renderli attivi è sicuramente utile. Magari una finestra a disposizione per guardare fuori o ancora meglio la possibilità di poter uscire ed esplorare l’ambiente esterno, oppure posizione dei tiragraffi o anche qualche struttura con amache o altezze diverse dove poter giocare.

Non dimentichiamoci anche che per loro è importante interagire ed è quindi nostro dovere potergli dedicare del tempo per giocare insieme, non necessariamente ore, ma un tempo di qualità dedicato solo per loro.

Altro aspetto da considerare è che il numero di lettiere deve essere adeguato al numero di gatti: solitamente vige la regola che ogni gatto deve avere la propria lettiera, così come la ciotola per l’acqua e per il cibo. E ricordiamoci che il cibo deve essere posizionato lontano dalla lettiera, di certo noi umani non mangiamo in bagno per cui la stessa attenzione va posta anche per loro dato che sono animali estremamente puliti.

Infine non dimentichiamo che l’età può giocare brutti scherzi e che spesso lo stress può comparire nei gatti anziani come forma di frustrazione dovuta al fatto che il gatto non riesce a tenere testa agli altri animali di casa come prima oppure perché non riesce più a fare ciò che faceva prima (come saltare). Quindi rispettare sempre lo stesso ordine con cui si dà da mangiare agli animali, soprattutto con i più anziani, e nel caso di soggetti più fragili eventualmente dedicare loro un luogo dove non vengono disturbati.

Possiamo quindi dire che esistono molti segnali che sono indicatori di stress nel gatto che vanno indagati attentamente per escludere situazioni stressanti dovute a patologie di origine organica o a problemi comportamentali che sono insorti per motivi diversi. Nel secondo caso è spesso utile anche ricorrere a prodotti con azione rilassante o alimenti con estratti di piante che aiutano i gatti ad adattarsi a situazioni difficili e a sentirsi bene nel loro ambiente, riducendo i comportamenti indesiderati legati allo stress.

Il confronto con il proprio veterinario di fiducia è fondamentale e il supporto di un veterinario comportamentalista ancor di più per ritrovare il giusto equilibrio e stato di benessere del proprio amato felino.

Gatto stressato
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